
Ci piace viaggiare slow, senza fretta, visitare lentamente, degustare e contemplare. L’hai già capito, lo so.
Nella scorsa tappa abbiamo raccolto il nostro tempo per immergerci nell’atmosfera di Ascoli Piceno e del suo storico Caffè Meletti.
Oggi ci accoglierà un borgo immerso in un paesaggio incredibile composto di viste panoramiche mozzafiato sulle dolci colline della Val d’Orcia punteggiate qua e là di fiori gialli e rossi, antiche querce, pittoreschi alberi d’olivo, panoramiche strade di campagna che serpeggiano attraverso armoniosi vigneti e cipressi isolati qua e là.
Passeggiando nelle viuzze di Montalcino ci perderemo alla scoperta di piccole botteghe artigiane e saremo rapiti dagli scorci sulle dolci colline toscane. La vista di una torre stretta e altissima ci condurrà davanti al Palazzo dei Priori tempestato di stemmi araldici in Piazza del Popolo.
E qui siamo accanto ad un luogo legato a una eccellenza italiana, conosciuta in tutto il mondo, un luogo creato nel 1888 da Ferruccio Biondi Santi, l’inventore del Brunello. È il “Caffè Fiaschetteria Italiana“, uno dei Caffè storici italiani, nato come elegante vetrina nella piazza più importante di Montalcino.
Un Caffè salotto in stile liberty. Come i musicisti, gli artisti e le grandi personalità del mondo del teatro, dello spettacolo e del cinema noi non sapremo rinunciare ad una piacevole sosta tra i divani in velluto rosso, gli specchi e i tavolini in marmo giallo del “salotto buono” della patria del Brunello. Tra bruschette di pane, salumi da filiera tracciata, pecorini e olio extravergine godremo nel sorseggiare pian piano un bicchiere dell’insuperabile vino rosso, il più sognato nel mondo.
Tutto questo ci sembrerà un sogno e, mentre contempliamo il rosso rubino che riempie il nostro calice, ci parrà che una musica ci giunga su una leggera brezza. Abbandoniamoci anche a quella e ci trasporterà nel Jazz Wine Festival di Montalcino.
